CORTOMETRAGGIO / FILM
FILOFOBIA

NAFAFÈ · NAPOLI
SINOSSI = Claudio, un ragazzo le cui giornate si svolgono in maniera passiva e ripetitiva, in un mondo freddo e apatico, ha una relazione a distanza con Alessia, l'unica persona con cui sembra riesca ad avere un qualche tipo di rapporto.
Un'interazione innocua con Maria, una ragazza incrociata per caso, gli provocherà un attacco di panico e farà emergere una verità scomoda da lui stesso sepolta.Nicola De Rosa e sono uno studente di Cinema e Audiovisivo all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Il cinema è la mia più grande passione e la mia più grande aspirazione è poter lavorare in questo mondo. Se mi chiedessero quando mi sono appassionato al cinema, risponderei che successe quando ebbi la fortuna di vedere “Quei bravi ragazzi” di Martin Scorsese a 12 anni. Rimasi folgorato. Se invece mi chiedessero quando ho capito che nella vita avrei voluto farlo, il cinema, risponderei che lo capii quando vidi “Non essere cattivo” di Claudio Caligari, questo però a 16 anni. E lo capii perché quello fu il film che più di tutti mi fece comprendere quanto chi viene dalle periferie, come quelle in cui io sono cresciuto, avesse tante, troppe cose da dire, nel cinema e non solo. In questi posti, si sa, il cinema, così come altri spazi culturali, scarseggiano. Solo grazie alla mia tv, al mio computer, ai libri e al cinema più vicino a me, distante almeno 15 minuti di tragitto in macchina, ho avuto modo di coltivare questa passione, e non ho intenzione di smettere di farlo, per tutta la mia vita.
